Marco Carniti dirige Come vi piace al Globe Theatre dal 7 settembre

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In occasione dell’anteprima della presentazione del programma della stagione 2012 del Silvano Toti  Globe Theatre ecco alcune immagini del regista Marco Carniti e della sua Compagnia che sarà in scena dal 7 settembre  nel Come vi piace di Shakespeare nella  traduzione di Agostino Lombardo, con musiche originali di Arturo Annecchino.

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Giorgio Albertazzi è Giulio Cesare al Globe Theatre dal 9 al 26 agosto

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In occasione dell’anteprima della presentazione del programma della stagione 2012 del Silvano Toti  Globe Theatre ecco alcune immagini di Giorgio Albertazzi che sarà in scena dal 9 al 26 agosto nel Cesare per la regia di Daniele Salvo nella traduzione di masolino D’Amico.

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Gigi Proietti, direttore del Globe Theatre

In occasione dell’anteprima della presentazione del programma della stagione 2012 del Silvano Toti  Globe Theatre ecco alcune immagini di Gigi Proietti nella veste di direttore del prestigioso teatro shakespearianodi Roma.

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Presentazione della stagione 2012 del Globe Theatre

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In occasione dell’anteprima della presentazione del programma della stagione 2012 del Silvano Toti  Globe Theatre ecco alcune immagini della conferenza stampa tenutasi il 15 giugno.

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Andrea Chimenti e Guglielmo Gagliano a Caffeina, in Viterbo

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Andrea Chimenti, ritratto nel corso della bellissima performance con Guglielmo Gagliano alla manifestazione culturale Caffeina, in Viterbo.

http://www.facebook.com/events/247723911994640/

www.andreachimenti.com

http://www.caffeinacultura.it/

Celestini al Festival delle Letterature

 

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Ho fotografato Ascanio Celestini all’anteprima di Letterature Festival Internazionale di Roma, il 20 giugno 2012.

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Ugo Pagliai in Falstaff e le allegre comari di Windsor al Globe Theatre dal 19 luglio al 5 agosto

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In occasione dell’anteprima della presentazione del programma della stagione 2012 del Silvano Toti  Globe Theatre ecco alcune immagini di Ugo Pagliai in Falstaff e le allegre comari di Windsor di Shakespeare nella  traduzione di Filippo Ottoni, per la regia di Riccardo Cavallo.

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Se questa è una donna di Luca Attanasio, con Mariangela Imbrenda

 

“Se questa è una donna” Ibiskos Editrice Risolo, non  è un saggio né un reportage dal mondo della “tortura”, ma un romanzo composto di tre  narrazioni. L’idea nasce dalla rielaborazione di interviste da me svolte a  vittime di tortura presso il servizio per richiedenti asilo del San Gallicano, nel periodo tra il  settembre 2009 e il giugno 2011. Nell’ascoltare lo struggente racconto fatto da tre donne - un’etiope, un’iraniana e una ivoriana - , mi sono ripetutamente trovato di fronte a narrazioni, nel senso più alto e artistico del termine,  di vicende drammatiche dalla dignità letteraria, pronte per essere rappresentate su un proscenio, per venire scritte, raccontate come dei meravigliosi classici della letteratura mondiale. Da qui, la scelta di dare una veste narrativa alle tre storie di Shirin, Aminata, Yergalum. Sono storie di donne, alcune poco più che adolescenti, vittime di tortura. Da un lato testimoniano la trasversalità delle crudeltà, che non risparmia neanche bambini, dall’altra esaltano il coraggio, l’amore, la tenacia, l’incredibile forza di volontà  che spinge ragazze fin lì costrette, umiliate, emarginate, segregate, mai libere, a spezzare il giogo e fuggire. Pagano spregiudicati Caronte moderni, affrontano la Palude Stigia del mondo, infilandosi giù, fino all’ultimo girone dell’inferno. Ne riemergono diverse, purificate, per ripartire ancora, cercare pace.

Sabato 14 luglio, ore 19.00 presso l’Altra Festa, Città dell’Altra Economia, Testaccio,

Presentazione di

Se questa è una donna

di

Luca Attanasio            

Interventi:

-        Luca Attanasio       Autore        

-        Mariangela Imbrenda Attrice, eseguirà reading di brani

 

nella foto Mariangela Imbrenda

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Sogno di una notte di mezza estate al Globe theatre di Roma

Ricevo e pubblico volentieri:

La notte di mezz’estate è una notte magica e il titolo ne svela immediatamente l’atmosfera onirica, irreale anche se, come viene precisato, la notte in cui si svolge gran parte dell’azione è quella del calendimaggio, la celebrazione del risveglio della natura in primavera e non in estate. E’ comunque l’augurio di un risveglio gioioso. Ma è davvero così? Tre mondi si contrappongono: il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte), il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre). Ma i sogni alle volte possono trasformarsi in incubi: il dissidio fra Oberon e Titania che rivela a un certo punto un terribile sconvolgimento nel corso stesso delle stagioni, il rapporto tra Teseo e Ippolita, il conquistatore e la sua preda, la brutalità di certi insulti che gli amanti si scambiano sotto l’influsso delle magie di Puck.

 “Sogno di una notte di mezza estate”, scritta in occasione di un matrimonio, è come una serie di scatole cinesi. All’esterno dell’opera ci sono la sposa, lo sposo e il pubblico, all’interno le coppie, Teseo e Ippolita, Titania e Oberon e i quattro innamorati e nell’opera dentro l’opera, i teatranti, la vicenda di Piramo e Tisbe. In questo mondo stregato domina il capriccio, il dispotismo di Oberon che attraverso Puck gioca con i mortali e con Titania, per imporre il suo dominio. Si compie quindi su Titania quella violenza che Teseo compie su Ippolita e che Egeo vorrebbe compiere sulla figlia costringendola a un matrimonio che respinge. Si noti la sequenza degli scambi fra gli amanti. Si inizia con Ermia che ama Lisandro e con Elena che ama Demetrio, ma quest’ultimo con l’appoggio di Egeo, padre di lei, vuole invece conquistare Ermia. Si passa, attraverso l’intervento “magico” di Puck, al folle girotondo in cui Ermia insegue Lisandro, Lisandro Elena, Elena Demetrio e Demetrio Ermia. E non è finita. Perché Ermia, alla quale dapprincipio aspiravano entrambi i giovani, sarà abbandonata da tutti e due, innamorati ora di Elena, e solo nel quarto atto dopo un nuovo intervento di Puck, si avrà la conclusione in cui gli amanti formeranno davvero due coppie.

La grandezza di Shakespeare sta nell’aver saputo coinvolgere tre mondi diversi, ciascuno con un suo distinto linguaggio: quello delle fate che alterna al verso sciolto, canzoni e filastrocche, quello degli amanti dominato dalle liriche d’amore e quello degli artigiani, nel quale la prosa di ogni giorno è interrotta dalla goffa parodia del verso aulico.

Il mondo è folle e folle è l’amore. In questa grande follia della natura, l’attimo di felicità è breve. Un richiamo alla malinconia che accompagna tutta la vicenda.

Riccardo Cavallo

 

dal 4 al 15 luglio ore 21.15

 

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

regia di Riccardo Cavallo

traduzione di Simonetta Traversetti

 

Prodotto da Politeama Srl

FOOL. I COMICI IN SHAKESPEARE

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La stagione 2012 del Silvano Toti Globe Theatre si apre con FOOL. I COMICI IN SHAKESPEARE in scena dal 27 al 30 giugno ore 21.15, 1° luglio ore 18.00 (in replica dal 28 agosto al 2 settembre ore 21.15) prodotto dalla Compagnia Schegge di Mediterraneo con la regia di Consuelo Barilari. Uno spettacolo di teatro comico e musicale scritto da Masolino d’Amico a partire da alcune scene di Sogno d’una notte di mezza estate, Come vi piace, Molto rumore per nulla, La bisbetica domata e Due gentiluomini di Verona. In un’atmosfera d’avanspettacolo, 5 giovani attori nei panni di cinque FOOL fanno rivivere donzelle innamorate, impetuosi giovani, re, regine e dame di corte tra canti, balli e acrobazie. Oltre 40 costumi contribuiscono a creare con ritmo frenetico un carosello di personaggi presi dal repertorio del Bardo.

Il Silvano Toti Globe Theatre è nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti, per un’intuizione di Gigi Proietti che ancora oggi ne cura la direzione artistica. La decima stagione è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, la produzione è di Politeama s.r.l., organizzazione e comunicazione sono di Zètema Progetto Cultura con il supporto di G.V. sas.

La stagione è realizzata con il contributo delle Banche tesoriere di Roma Capitale (BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena). I lavori di manutenzione straordinaria del Silvano Toti Globe Theatre sono stati realizzati grazie al sostegno di JT International (JTI).

TRAMA

In una notte surreale, seduto su una gigantesca alta luna (altalena a forma di luna) c’è un FOOL bianco (il “sovereign fool” che troviamo nel Re Lear); è un omino piccolo e magro, senza scarpe, con una camiciola bianca  al ginocchio; suona un bengio e canta con malinconia. Canta “Moon River”, lamenta di aver incontrato un … FOOL e di voler diventare come lui. L’omino viene interrotto dall’ingresso degli altri FOOL, c’è molta agitazione: devono prepararsi per una rappresentazione, si tratta del “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare e in particolare la scena in cui la compagnia dei comici deve rappresentare Piramo e Tisbe  per la corte del Re. I FOOL interpretano a loro modo  le opere di Shakespeare: il bosco di “Come vi piace” diventa un mondo country e tutto è immerso in un’atmosfera da western, “Molto rumore per nulla” diventa il mondo di lustrini e paillettes del varietà,  “La bisbetica domata” il mondo trasgressivo e infernale di un’opera rock, il teatro dell’assurdo alla Beckett si mischia con l’avanspettacolo.

NOTE DI REGIA

…contraddittorio, non-razionale, in-sensato, non-savio, non-equilibrato, sconsiderato, imprevedibile……alienato, deviante, ma anche diverso, anormale, geniale, bizzarro, strano, incompreso. In ogni caso la follia sembra definirsi in opposizione a: ragionevolezza, sensatezza, coerenza, unità, pienezza… Non possiamo confondere la follia con la libertà, ma certo molto bisogno di libertà si realizza attraverso di essa. E tale libertà comprende anche la fuga dalle definizioni.

L’essere dell’uomo non solo non può essere compreso senza la follia, ma non sarebbe l’essere dell’uomo se non portasse in sé la follia come limite della sua libertà …

Il FOOL non crede in nulla e di tutto ride, indispensabile alla società che al tempo stesso lo fugge, ci mostra come il male e il bene convivono nella natura umana e si esprimono nei piccoli gesti del vivere quotidiano. Con uno sguardo che oltrepassa epoche e culture, il FOOL si fa specchio delle nostre intemperanze, denunciando l’assurdità dilagante e l’ipocrisia del potere.

Scritto appositamente da Masolino d’Amico, il testo offre allo spettatore il piacere di ritrovare battute, brani e scene delle grandi opere, se pur contestualizzate in maniera del tutto nuova: Sogno di una notte di mezza estate che fa da cornice allo spettacolo, Come vi piace, Molto rumore per nulla, La bisbetica domata, I due gentiluomini di Verona. La dissacrante e moderna forza comica del FOOL credo sia un valido strumento per avvicinare lo spettatore più giovane al “teatro classico” in un momento in cui il gusto del pubblico sembra  dominato dalla comicità televisiva.

Lo spettacolo è un esercizio di stile che vorrebbe attraversare il teatro di William Shakespeare con una formula a puntate che in diverse edizioni prevede la messa in scena di tutte le opere.

La drammaturgia è preparata con il metodo dell’improvvisazione e del lavoro di gruppo; l’energia e la creatività degli attori sono alla base del linguaggio meta-teatrale, dove i personaggi e le vicende shakespeariane trovano spazio ”alla maniera del Fool” nel paradosso e nella demenzialità.

Consuelo Barilari

Interpreti

(in ordine alfabetico)

Roberto Alinghieri

Marco Avogadro

Francesco Bonomo

Adolfo Margiotta

Andrea Nicolini

Costumi

Guido Fiorato

Musiche di scena originali

Federico Odling

Luci

Liliana Iadeluca

regia di Consuelo Barilari

traduzione e adattamento di Masolino d’Amico

Prodotto da Compagnia Schegge di Mediterraneo

dal 27 al 30 giugno ore 21.15, 1° luglio ore 18

e dal 28 agosto al 2 settembre ore 21.15

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