
Ricevo e segnalo volentieri le tre nuove proposte editoriali della Gargoyle, l’editore italiano più brillante nel campo dell’Horror e del Mistery.
NELL’ABISSO PROFONDO
TOM PICCIRILLI
(Gargoyle Books, pp. 224, 14.90 euro, ean 9788889541623, titolo originale A lower deep, traduzione di Claudio Costanzo – in libreria dal 6 settembre)
Con Nell’abisso profondo torna in libreria per le edizioni Gargoyle Tom Piccirilli, autore di Padre delle Tenebre (Sperling & Kupfer) e quattro volte vincitore del Bram Stoker Award.
Un horror apocalittico, popolato di creature sataniche ed entità angeliche, spiriti e demoni che si affrontano nel giorno dell’Armaggedon nella città santa per eccellenza: Gerusalemme.
Il racconto infernale, blasfemo e amaro dell’eterna lotta tra il Bene e il Male e del confine fin troppo sottile e promiscuo che li divide.
Un misterioso narratore, noto con il solo nome di “Maestro invocatore”, si trova inesorabilmente coinvolto in una feroce lotta contro il leader della sua vecchia congrega, Jebediah DeLancre. Questi, a dieci anni dalla violenta distruzione della precedente Coven – cui entrambi appartenevano – ha riunito un gruppo di streghe e zombie per costringere Cristo a tornare sulla Terra e scatenare così l’Armageddon prima del tempo. Ma è davvero questo il fine ultimo del suo malvagio progetto o un sogno ancor più inconfessabile e pieno di tracotanza: quello di dominare la terra? E se il suo piano, invece, rispondesse a un’esigenza più umana: ottenere finalmente l’assoluzione dei propri peccati per ricongiungersi con se stesso, tornando così a un originario stato di purezza?
“E lì al Getsemani… dove l’Iscariota aveva portato i soldati e baciato il tradito, guardai verso l’alto per vedere il volto stoico e sfigurato di Jebediah DeLancre. I suoi capelli erano diventati quasi del tutto bianchi, e quelle labbra unite male, fuse in un ghigno sempiterno, avevano l’aspetto della bocca che poteva aver dato un bacio a Cristo e averlo condotto alla morte. La luna illuminava il frammento esposto di un canino giallo, che brillava come una zanna. … Anche adesso che il suo scopo era dominare la Terra, sembrava meno della metà dell’uomo che era stato. Non avrebbe mai superato la perdita del suo demone, Peck in the Crown, o perdonato il Sephirot che lo aveva purificato e fatto entrare in cielo… Nel suo sguardo c’erano sempre furia, odio legittimo e un incredibile eccesso di fiducia, ma nei suoi occhi si vedevano anche tracce di perdita e di trasgressione”.
Accompagnato dal fedele demone Me, il Maestro invocatore si troverà di fronte alla più dura delle scelte: lottare per il Bene o cedere alle lusinghe di DeLancre che gli promette di riportare in vita la sua amata Danielle. Riuscirà a resistere alla tentazione e a fermare il processo ormai innescato della fine del mondo?
La trama intricata è uno dei punti di forza del libro: nulla è lasciato al caso, nulla è banale. In chiave mistica e dark Piccirilli rivisita il dualismo naturale proprio dell’animo umano, eternamente e inesorabilmente scisso, e con esso il confronto con il lato mostruoso di noi (topoi, questi, tipici del romanzo gotico e vittoriano, da Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Stevenson al Frankenstein di Mary Shelley). Con umorismo sardonico lo scrittore statunitense affronta anche il delicato tema della religione e dell’apocalisse, trascinando il lettore in una violenta lotta tra forze sataniche e cristiane che si sfidano in luoghi sacri quali il Golgota e il giardino del Getsemani. In questo intrecciarsi di elementi horror e crime, si inserisce pure una cupa riflessione sulla contemporaneità: Gerusalemme, città in cui si svolge parte della vicenda, è presentata non solo come luogo mistico, ma anche come terra martoriata dal conflitto arabo – israeliano.
“Come tutte le guerre, anche questa inizio con un sacrificio. Lì, in una terra di astio e sangue, Abramo aveva preparato la morte di suo figlio. Secondo gli ebrei, il suo nome era Isacco. Per i musulmani, era Ismaele. Migliaia di ignoti sono morti per la devozione a quei piccoli dettagli e metafore. Ordigni esplosivi vengono posizionati sotto i cuscini per via di pronunce sbagliate. Intere famiglie vengono avvelenate per pochi centimetri quadrati sul retro di un sepolcro o di una chiesa. I palestinesi e gli israeliani hanno lottato per righe tirate nella sporcizia. I simboli hanno portato a missioni suicide in camion e navi. Le donne vengono accoltellate per lodi cantate a un dio diverso in una strada squallida nel quartiere sbagliato. Dove c’è la santità, c’è Satana”.
Tom Piccirilli (1965) è uno scrittore americano estremamente prolifico. Ha pubblicato più di 150 opere negli Stati Uniti, spaziando dall’horror al fantastico, dal thriller al racconto erotico, aggiudicandosi il prestigioso Bram Stoker Award per ben quattro volte. Nell’abisso profondo è il suo secondo titolo edito in Italia dopo Padre delle tenebre (Sperling & Kupfer, 1993).
I SEGRETI DEL LAZARUS CLUB
TONY POLLARD
(Gargoyle, collana Extra, ean 978-88-89541739, 14,90 €, pp. 528, titoli originali The Minutes of the Lazarus Club, The Secrets of the Lazarus Club, traduzione di Benedetta Tavani – in libreria dal 13 settembre 2012)
Fino a che punto può spingersi l’energia creatrice della mente umana? Tutto è giustificabile in nome del progresso? Benvenuti al “Lazarus Club”.
Eccoci qui, un piccolo gruppo, un’elite che discute sugli aspetti più sottili dell’ingegno umano, mentre la grande maggioranza della popolazione
si preoccupa solamente di come riempirsi la pancia.
Londra, 1857. La città vittoriana del progresso, della tecnologia e della scienza è sconvolta da una serie di efferati omicidi di prostitute. L’ispettore Tarlow consulta il chirurgo George Phillips per avere un’opinione su uno dei cadaveri rinvenuti. Quando un cuore umano viene ritrovato avvolto in un fazzoletto recante le iniziali del nome del dottore, il poliziotto comincia a nutrire dei sospetti, specialmente dopo aver scoperto che Phillips non disdegna le case di malaffare. Nel frattempo, nel porto della città fervono i lavori di ultimazione della Great Eastern, il gigantesco bastimento a opera dell’ingegnere Isambard Kingdom Brunel.
Proprio Brunel, un giorno, fa la sua comparsa nella sala di Anatomia dell’ospedale St. Thomas, dove il dottor Phillips è intento a sezionare un cadavere davanti ai suoi studenti. L’eccentrico e geniale ingegnere mostra subito un enorme interesse verso l’attività del chirurgo. Tra i due inizia, così, un’assidua frequentazione e il celebre progettista invita il giovane medico ad affiliarsi al Lazarus Club. A far parte di tale club sono alcune tra le menti scientifiche più brillanti dell’epoca, le quali – nelle periodiche riunioni – confrontano le loro avanzatissime idee e presentano le loro audaci invenzioni. Phillips viene designato segretario, pertanto dovrà redigere i verbali di tutti gli incontri che hanno luogo. Ma c’è chi usa il club per fini segreti e personali… e il dottor Phillips finisce per trovarsi nella spinosa condizione di doversi, da un lato, discolpare da un’accusa ingiusta e, dall’altro, di evitare che una creazione straordinaria, destinata a mutare il destino dell’umanità, raggiunga mani sbagliate…
Chi volesse leggere un mystery a regola d’arte dal sapore vintage e un giallo con venature horror troverà ne I segreti del Lazarus Club ciò che
cerca.
Caso letterario in Inghilterra, forte di ben due diverse edizioni (è uscito, nel 2008, per la piccola etichetta indipendente Michael Joseph e, nel 2009,
per i tipi della più famosa Penguin), quello di Tony Pollard è un suggestivo viaggio nella Londra vittoriana dove, trainate da un ritmo scoppiettante e
vivace – in un vortice di svolte improvvise, colpi di scena e false piste – verità storica e fiction si fondono con maestria.
ll chirurgo George Phillips, protagonista e voce narrante del romanzo, entra infatti in contatto con personaggi realmente esistiti del coté scientifico
britannico di metà Ottocento: tra cui, oltre all’ingegner Brunel, il genetista e scienziato Charles Darwin, l’infermiera Florence Nightingale, il costruttore John Scott Russell, l’ingegnere Joseph William Bazalgette, il matematico Charles Babbage, il chimico e fisico Michael Faraday. Il libro diventa così uno straordinario tributo alla vitalità dell’invenzione, alla sua energia creatrice dovute alla fiducia nel progresso scientifico, fiducia derivante da una particolare prospettiva – che domina con prepotente seduzione l’intero testo –, quella dello scienziato-creatore, cultore per antonomasia della speranza nel mondo e nei propri simili.
Sviscerando narrativamente tali temi, Tony Pollard restituisce con brillantezza lo spirito positivista del Vittorianesimo, non dimenticando di strizzare l’occhio al Frankenstein di Mary Shelley.
Tony Pollard (1965) è un archeologo e dirige il Centro di Archeologia Battlefield presso l’Università di Glasgow. È il co-presentatore di una serie
della BBC e co-fondatore del Journal of Conflict Archaeology. Ha scritto numerosi saggi e articoli di archeologia e di storia militare e curato diversi libri. The Secrets of The Lazarus Club, suo strepitoso esordio nella narrativa, è pubblicato in Inghilterra da Penguin.
Hanno detto:
“Incredibilmente ingegnoso, clamorosamente vitale”. Daily Telegraph
“Un romanzo affascinante”. The Times
“Un thriller cupo e terribile con più cadaveri di Sweeney Todd”. Harper’s Bazaar
OMICIDIO IN BIBLIOTECA
FELICIA CARPARELLI
(Gargoyle Books, ean 978-88-89541753 – in libreria dal 20 settembre)
Chi ha ucciso Hieronymus Wilde? Il suo acerrimo nemico, la sua amante o una donna del passato? Quando il suo corpo viene trovato senza vita nella Biblioteca dell’Università del Midwest, si scatena l’inferno. Perché qualcuno avrebbe dovuto uccidere un bibliotecario? La risposta a questo enigma si trova in uno dei più famosi casi di Sherlock Holmes. Gli indizi sono nascosti in tutto il libro con riferimenti frequenti a Shakespeare e Oscar Wilde.
Quando Mick McGuire, investigatore di Chicago, arriva sulla scena del crimine scoprendo che Violetta e la sua assistente Scarlett hanno manomesso le prove, inizia a chiedersi se non siano state proprio loro a macchiarsi del delitto. La giovane vedova Violetta, in omaggio all’eroina di Verdi, a sua volta si domanda come mai McGuire sia così dannatamente sexy. Lui apprezza il suo abbigliamento punk, le sue forme procaci e il suo coraggio. Sarà dunque lei l’assassino? E ancora, i bibliotecari sono davvero le persone che crediamo? Placidi e stralunati tipi con scarpe antiquate e occhiali della nonna? O spietati e viziosi sicari?
Troverete tutte le risposte in Assassinio in biblioteca, giallo che, con i suoi colpi di scena degni del Grande Detective, tiene inchiodato il lettore fino all’ultimo pagina.
Felicia Carparelli (1952), insegnante e bibliotecaria, prima ancora che scrittrice è una lettrice entusiasta, organizza reading e modera un club del libro. Oltre a Omicidio in biblioteca (Gargoyle 2012), è autrice di A Perfect Life in Hell e di The Mysterious Affair at Longbourn. Vive a Chigago.

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